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news
2013
dicembre
7
IL PRODOTTO IN VETRINA
ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO CON UN CAPPOTTO IN CALCIO SILICATO
In questi anni la forte crisi economica ha cambiato
in maniera definitiva il modo di fare edilizia.
Ma quella economica è forse stata determinata da
una crisi ben più grave, una perdita di valori e
ideali che ha fatto in modo che si continuasse a
costruire imperterriti, senza chiedersi “a chi mai
serviranno tutti questi metri cubi di cemento”? La
convinzione che questo modello economico
avrebbe continuato ad espandersi all’infinito ha
determinato
un inutile e cieco consumo di suolo
e di risorse
, a discapito del futuro dei nostri figli.
Ecco che diventa imperativo trovare il modo di ri-
vedere il sistema, dando origine a un mondo più
a misura d’uomo dove trovare nuove opportunità
di crescita e sviluppo.
Un passo in avanti in questa direzione è stato fatto
dalla Comunità Europea che, mediante provvedi-
menti normativi adottati dai singoli stati membri,
spinge ad incentivare la
riqualificazione dei vec-
chi edifici e la costruzione dei nuovi a basso im-
patto ambientale
.
A tal proposito, sul mercato sono presenti molte
soluzioni tecniche volte a
migliorare l’isola-
mento termico dell’involucro edilizio
. Tra que-
ste, degno di nota è il sistema a
cappotto
minerale Multipor Ytong
in
calcio silicato
(con-
ducibilità termica 0.045 W/mk) che, al contrario
dei classici cappotti in EPS, permette di ottenere
il
massimo del benessere abitativo
proteggendo
le nostre case da caldo, freddo, inquinamento acu-
stico. Inoltre, questo materiale mantiene intatta la
capacità di
traspirazione delle pareti
(resistenza
al passaggio del vapore
µ
= 3), spesso messa in
secondo piano e sottovalutata ma di vitale impor-
tanza per evitare di rendere l’ambiente interno
umido e quindi idoneo alla proliferazione di funghi
e muffe.
Altre peculiarità positive del prodotto sono la
re-
sistenza al fuoco
e la possibilità di completa
rici-
clabilità
, all’insegna della
sostenibilità edilizia
.
Valutando queste caratteristiche, grazie anche alla
consulenza tecnica di Edilvencato s.r.l. di Valdagno
(VI), associato al Gruppo STEA, l’impresa Edilbatti-
stin s.r.l. ha deciso di utilizzarlo in interventi di ri-
qualificazione, tra i quali anche il recupero
dell’abitazione del fondatore
dell’impresa edile stessa, sita
a Piana di Valdagno (VI).
Un altro elemento a favore dei
pannelli Multipor in calcio sili-
cato è la loro
facilità di posa
.
Prima dell’esecuzione del cap-
potto, si è analizzato l’edificio
per verificarne l’integrità e la
salubrità delle pareti.
Si è proceduto poi con la pre-
parazione del fondo di posa.
Innanzitutto la superficie è
stata lavata per evitare che le
polveri accumulate nel tempo
creassero i presupposti per una
possibile non adesione del col-
lante.
Alla base, nel punto di contatto
al pavimento, si è disposto il
primo corso di isolante in XPS tipo waffer e alla stesura di una guaina impermeabilizzante a ridosso per ri-
durre al minimo la possibilità di risalita capillare dell’acqua che nel tempo, come sappiamo, può compro-
mettere le strutture.
Si è poi proseguito, come da manuale di posa, all’incollaggio su tutta la parete dei pannelli in isolante mi-
nerale. Come prescritto, il collante-malta leggera Multipor è stata steso con spatola dentata sul pannello ri-
coprendo tutta la superficie.
Una volta finito il rivestimento della parete, dapprima si è proceduto a tassellare lo stesso per garantire l’ag-
gancio meccanico e successivamente a uniformare la superficie con più mani della stessa malta utilizzata
per l’incollaggio, interponendo una rete di rinforzo in fibra di vetro da 160 gr/mq resistente agli alcali.
Per la finitura estetica del cappotto, si è scelto di procedere con i prodotti Kerakoll (base sillossanica), con
l’obiettivo di mantenere la traspirabilità della parete: dapprima una stesura di Kerakover Silox eco fondo e
poi finitura in due mani di Kerakover Silox intonachino nella granulometria “1.0”.
A coadiuvare l’impresa in questa fase, è intervenuta la ditta Interwall s.r.l., forte della sua esperienza nel
settore delle pitture.
Alcuni particolari da evidenziare: per ragioni di rispetto dei fori esistenti in facciata, non è stato eseguito il
risvolto del cappotto sulle spallette delle finestre. Nonostante ciò, la valutazione del ponte termico in que-
sto punto è stata ritenuta poco rilevante, vista la già discreta capacità isolante della vecchia struttura. Per
le soglie, è stata scelta la soluzione del solo allungamento verso l’esterno per riprendere l’estetica origina-
ria dell’immobile.
Alla fine il lavoro è risultato piacevole anche dal punto di vista estetico, aspetto da non trascurare, dato che
anche le emozioni date dalla bellezza di una abitazione contribuiscono ad accentuare la sensazione di be-
nessere di chi vi abita.
Giulio Vencato
Xella Italia S.r.l. -
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