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news
2014
maggio
3
STEA FORMA E INFORMA
(dalla prima pagina)
camente si verificano confermano l’importanza e
l’urgenza di affrontare con serietà e competenza
la gestione delle risorse idriche nel territorio.
Risalgono a poche settimane fa gli allagamenti
che, in seguito ad intense piogge cadute in breve
tempo e concentrate in una zona limitata, hanno
causato il collasso della rete idrica locale nella
bassa padovana. Sono state chiamate “bombe
d’acqua” ma in realtà, come sostenuto da alcuni
esperti, non hanno alcun carattere di ecceziona-
lità: sarebbero dunque passate inosservate se non
avessero evidenziato l’estrema fragilità di un si-
stema di gestione delle acque che oramai non è
più in grado di sopportare nemmeno eventi che
rientrano nella normalità degli andamenti clima-
tici.
Con il convegno del 6 marzo a Verona, il
Gruppo
STEA
, in collaborazione con partner qualificati, ha
voluto
proporre una gamma di soluzioni per la
tutela e gestione dell’acqua in edilizia
che spa-
zia dai sistemi di drenaggio delle acque in super-
ficie, al loro recupero, trattamento, depurazione e
riutilizzo, fino a sistemi di protezione e drenaggio-
delle strutture edili.
Il primo intervento tecnico è stato tenuto dall’
ing.
Alberto Zuccolo di Isea Group
che ha presentato
sistemi di trattamento delle acque di prima piog-
gia e sistemi di recupero e riutilizzo delle acque
piovane. Di drenaggio e riutilizzo delle acque me-
teoriche ha parlato anche l’
ing. Marco Zausa di
Geoplast
, mentre l’
ing. Giuseppe Donadio di
ACO Group
ha approfondito i metodi di raccolta
delle acque superficiali mediante canali di dre-
naggio. Infine l’
ing. Alessandro Lavelli di Dorken
ha illustrato sistemi di protezione e drenaggio del-
l’involucro edilizio dall’acqua di infiltrazione.
Per un approfondimento sulle soluzioni proposte
vi invitiamo a leggere l’articolo sul convegno di Vi-
cenza nel numero 38 di STEA News, scaricabile
gratuitamente in formato PDF dal sito
postea.it.
Gli interventi tecnici dei partner STEA sono stati in-
trodotti dall’autorevole contributo dell’
arch. Ro-
berto Erich Trevisiol
, docente dello IUAV di
Venezia ed esperto in materia di rischio idrogeo-
logico, che ha inquadrato il tema della
gestione
dell’acqua a livello territoriale, normativo e so-
prattutto culturale
.
Ridurre gli sprechi
di una ri-
sorsa scarsa come l’acqua potabile e la gestione
oculata del territorio attraverso una
revisione
della pianificazione urbana
per ridurre il rischio
idrogeologico sono obiettivi che devono ispirare
sia il legislatore che il singolo cittadino. È impor-
tante che si affermi un
nuovo concetto di edilizia
che tenga in considerazione la tutela e il riutilizzo
dell’acqua come parametri di
sostenibilità del co-
struire
, accanto all’aspetto del risparmio energe-
tico. Gli strumenti e le competenze tecniche sono
già disponibili: è sufficiente la loro applicazione
Un approccio innovativo alla governance
della risorsa acqua
Fin dai primi anni ‘90 gli sforzi a livello mondiale
tesi a mitigare il cambio climatico sono stati indi-
rizzati primariamente verso la definizione di un
nuovo quadro legislativo teso ad affrontare so-
prattutto il problema della prevenzione e mitiga-
zione. Appena “il fiato corto” di questo approccio
si è reso evidente, un numero sempre maggiore di
esperti ha cominciato ad analizzare la riforma
delle politiche per la
risorsa acqua
(iniziando la
riforma però dalla risorsa energia) come un sen-
tiero potenziale verso un più fruttuoso sviluppo
della
governance
del cambio climatico. In questo
breve scritto vorremmo inquadrare una nuova po-
litica sulle acque come la creazione di uno spazio
appropriato per sviluppare iniziative più efficaci
per il cambio climatico, basandoci su di un
ap-
proccio innovativo al tema della risorsa acqua
.
Tale approccio è venuto strutturandosi soprattutto
a partire dal 2011 con la Conferenza di Bonn,
anche se possiamo collocarne la nascita nel lungo
sentiero di maturazione dei presupposti delle pra-
tiche di sostenibilità iniziato fin dai primi anni del
XXI secolo ed acceleratosi sotto gli effetti deva-
stanti del cambio climatico. Qui la
vexata quaestio
non è chiederci se siamo ormai entrati nel punto
di svolta
verso la post-sostenibilità
, quanto nel
chiederci se sono maturati dei nuovi orizzonti con-
cettuali e delle nuove pratiche che ci facciano su-
perare le aporie emerse nella gestione delle
risorse - in primis della risorsa acqua - dopo più di
vent’anni di sperimentazione dei paradigmi della
sostenibilità.
LA FAO-NENA Conference a Roma
del febbraio 2014
Il 28 febbraio 2014 si è svolta la 32esima Confe-
renza Regionale per il Vicino Est ed il Nord Africa
(NENA) coordinata dalla Organizzazione per il Cibo
e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). La Confe-
renza aveva come scopo generale di illustrare gli
impegni FAO sulla
Cooperazione nei campi del-
l’Acqua, del Cibo e degli Scarti
. I lavori hanno
visto l’adozione da parte dei delegati nazionali di
strategie regionali per la sicurezza alimentare, per
la nutrizione e per l’espansione delle iniziative FAO
nel combattere la scarsità d’acqua.
La disponibilità pro capite d’acqua dolce nei paesi
dell’area NENA - ossia circa 21 Delegazioni Nazio-
nali afferma la FAO - è crollata di due terzi negli ul-
timi 40 anni, alimentando le preoccupazioni per il
degrado della qualità dell’acqua e per l’impatto dei
cambiamenti climatici. Le tendenze demografiche
stanno aggiungendo urgenza alla questione: il
tasso di denutrizione cronica nella regione è stato
stimato all’11,2 per cento nel periodo 2010-2013,
mentre la popolazione continua a crescere al ritmo
del due per cento, quasi il doppio della media
mondiale. L’agricoltura e le altre attività agricole
consumano oltre l’85 per cento delle risorse idri-
che disponibili e la domanda di prodotti agricoli è
destinata a crescere a seguito della crescita de-
mografica e del conseguente aumento delle
esportazioni.
FAO NENA
Conference Pledges Cooperation on Water, Food Waste
pratica. Data l’importanza del tema, di seguito riportiamo un
ulteriore approfondimento
dell’arch. Trevi-
siol sulla necessità di
cambiare approccio nei confronti della risorsa acqua
, riconosciuta oramai da tutte
le principali
Organizzazioni Internazionali
.
I NUOVI PARADIGMI PER LA GESTIONE DELLA RISORSA ACQUA
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Approfondimento
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